Con la cosiddetta “mobilità” a Strasburgo nei giorni dal 7 al 13 maggio, si avvia verso la conclusione il percorso dell’Erasmus Plus Bio.S.H.O.C.K. di cui il “Leonardo da Vinci”di Maccarese è stato capofila. L’obiettivo del progetto era la sensibilizzazione degli alunni e alunne al rispetto della biodiversità e alle sfide globali per la difesa del pianeta e ha visto impegnati in oltre un anno di lavoro condiviso scuole della Turchia, dell’Olanda e del Portogallo insieme all’Istituto Superiore di Maccarese.

   
Questi giorni nella capitale dell’Unione sono stati dunque l’occasione per presentare e fare sintesi delle unità didattiche costruite in parte “a distanza” e in parte durante gli incontri in presenza. Il primo giorno le delegazioni – formate da due docenti e cinque studenti per ogni istituto coinvolto – si sono incontrate e hanno vissuto alcune attività per conoscersi meglio e costruire un clima più cordiale, mentre il pomeriggio è stato dedicato alla splendida Cattedrale di Strasburgo.

Nel giorno successivo si è svolta la visita alla sede del Parlamento Europeo, con la possibilità di assistere anche a una sessione di lavori particolarmente interessante che riguardava l’adesione dell’Unione alla Convenzione di Istanbul sulla violenza di genere. Nei due giorni successivi sono iniziati gli incontri relativi alle unità didattiche, con presentazioni in lingua inglese svolte dalle ragazze e dei ragazzi e una serie di workshop sui relativi temi da approfondire, ma c’è stata anche la piacevole sorpresa di una gita in battello.

La conclusione dell’esperienza è stata celebrata con una visita al delizioso Colmar con le sue caratteristiche architetture a graticcio e da una cena di commiato.

Di là dallo svolgimento dei lavori, rimangono come tesoro di queste giornate le nuove amicizie costruite tra questi giovani, la scoperta di una città come Strasburgo, per tanti secoli difficile frontiera e oggi luogo d’incontro tra popoli, le serate nei locali tipici, i momenti di relax e informalità.

La Prof.ssa Germana Catania, referente del progetto e accompagnatrice della nostra delegazione insieme alla Prof.ssa Teresa Bosica, ha sottolineato la facilità con la quale durante l’incontro si sono sviluppate le relazioni all’interno del gruppo, costruendo amicizie al di là degli stereotipi e delle barriere culturali, e come questo elemento sia la migliore premessa della costruzione per i nostri giovani di un futuro sempre più aperto alla dimensione europea ed internazionale.